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MarianiPiero 00     MARIANI PIERO

Lettera del Presidente Sezionale ai soci

Domenica sera, 27 marzo 2011, è scomparso PIERO MARIANI. Ai figli ENRICA, DARIO e IVAN, con le rispettive famiglie le più sentite condoglianze dalla sezione del C.A.I. di Bovisio Masciago.

Ma il ricordo di PIERINO non può e non deve fermarsi ad una pura formalità, come lo sono le condoglianze, fatte per rispetto e, molte volte anche per routine.

PIERO ha attraversato la sezione. È stato tra i soci che hanno contribuito a farla nascere; è stato tra i soci che hanno contribuito a trasmettere la sua passione a tanti amici incontrati sul suo percorso: giovani e meno giovani; è stato tra i soci che hanno praticato tutte le attività presenti in sezioni: l’alpinismo, la discesa, lo sci alpinismo, l’escursionismo e ultimo, solo in ordine cronologico, il fondo; è stato tra i soci, presente in sezione, nelle attività sociali.

Tutte attività praticate, ma soprattutto vissute: e quando si vive una passione, si riesce inevitabilmente a trasmetterla anche agli altri, riuscendo a contagiarli della stessa passione. In questi giorni ho sentito tanti soci, che alla notizia della sua scomparsa, hanno ricordato PIERO, con esempi, fatti più o meno curiosi, momenti passati assieme, proprio a conferma di quanto detto sulla sua attività in sezione.

Anche nel nostro mondo di fondisti, non riusciamo a dimenticare PIERO. Divenne ISFE, con me nell’88. Allora il corso era strutturato in una settimana, e gli ultimi tre giorni erano dedicati alle prove d’esame per valutare il candidato. Ma questa “vigilia di esami” fu la cosa che mi sorprese in PIERO: la sua serenità, la sua capacità di infondere sicurezza a tutti i partecipanti, ricordando a tutti che si trattava solo di un’abilitazione tecnica e niente di più. Da lì usci il vero PIERO: sicuro e deciso, sia nelle prove tecniche sia nelle prove didattiche.  Da quel giorno, divenne un sicuro riferimento nell’attività del gruppo: nei corsi e nelle gite. Immancabilmente, tutti gli anni, prima di un corso mi ricordava: “Quest’ann mi sto da dedre, sun no alena”, ma sapevo che era una bugia; ma la assecondavo volentieri, caro PIERO, tanto poi si scopriva, che quasi ogni giorno, te ne  andavi in bicicletta. Tutto questo voleva dire, per noi del gruppo, avere una certezza:  la tua presenza, che si faceva carico, di chi meno abile tecnicamente, poteva contare sempre sulla tua capacità tecnica e sulla tua capacità di trasmettere,ovvero la tua sicurezza nella presenza  e ne veniva al contempo avvantaggiato, guadagnando la gioia nel fare una pratica sportiva in montagna.

Questo è stato il PIERINO, conosciuto nel fondo: una persona disponibile e umile, due rare qualità oggi. E allo stesso modo, come se la vita fosse una metafora di se stessa, in silenzio ci ha lasciato. Ciao PIERO, ci mancherai e che tu sia d’esempio a tanti soci.

Fabio Cattaneo (Istruttore Sci Fondo Escursionistico).

Il Giornale di Desio